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Davide

Data: 1 dicembre 2005
Ora: 18.30
Locale: Feltrinelli
Città: Milano

Presentazione ufficiale del libro

"Il mio nome è Herbert Fanucci"

La recensione di Arty:

"Davide si rivela….ci svela che , per chi sa vedere , il libro racconterà di lui….davvero…

E poi Anga suona Bach e ci rimanda oltre ogni pensiero…..

La presentazione , dotta in ambiente dotto , inizia da due angolature…

….quella letteraria e filosofica di Fulvio Panzeri , che interseca con Davide la conoscenza delle onde di lago e di come possano diventare parole….

…quella musicale e radiofonica di Luca Trambusti , che cammina nel terreno comune dei gruppi e dei cantautori che hanno plasmato anima e cervello…..

Le pagine , che io ho in borsa ancora belle compatte fra di loro dalla 33 in poi

vengono vagliate e descritte….

.."questa volta , Davide , ti sei lasciato più trasportare dalla scrittura……..non è impastata in piccoli racconti , ma scorre ed ha un bel ritmo…."

…"no , nonostante le molte citazioni musicali , non è un libro musicale , sulla musica…….ha come una colonna sonora…..è , ecco , un libro musicato…."

.."è bello…."

…." si , è molto bello , emoziona…"

poi l’angolatura fa un tornante su se stessa…..e ribalta totalmente il campo……

..Gianni Quillico legge il primo capitolo…..

e succede quello che nel cinema è all’ordine del giorno…….le parole hanno una voce che non appartiene al volto di chi le crea….eppure un’alchimia le unisce in una nuova realtà….

finalmente ho sentito Davide letto come Davide…….questa volta avrei anche voluto che continuasse…..

Non ci viene svelata la trama , solo qualche accenno e una curiosità in più…….

Il libro , Davide ribadisce , rimane al suo posto (di libro)…..a casa sua…..

il libro ancora una volta di chi è tornato da un viaggio……(e rimane il mistero del viaggio)

….l’aggancio a casa è Marco Palumbo , che sale sul palco….non dice nulla…..ma si capisce quanto ha sostenuto il libro…..

Eppure qualcosa su quel palco cambia ancora l’angolo del mio occhio e sentire…

….le persone che spiegano e leggono , le tematiche letterarie e musicali , Davide che ormai si è rilassato ed è a suo agio……fanno saltare la mia pupilla e la mia attenzione , da Milano al lago a più lontano…

eppure c’è un fulcro che fin dall’inizio non mi molla : i taccuini!

Sono impilati , sotto al libro……sono quello di cui è fatto il libro…..

aspettavano di andare in stampa per alleggerire un po’ i ricordi…..

chi segue Davide li aveva già visti comparire in preziose occasioni…..frammenti letti quasi di sfuggita , che incidevano la mente…..

posso svelarlo di aver più volte pensato "cosa darei…per sapere…" , ora non mi vergogno di aver osato essere curiosa…..

e lui dice che nelle pagine , che ora tutti possiamo avere , troveremo quelle impressioni…..

Ne apre uno e legge di "un sabato a casa"……quasi rima , quasi rap…..

Ma questa non c’è nel libro…..allora non leggeremo proprio tutto…..allora qualcosa rimanderà ad essere poesia o canzone…….

e Anga suona Bach…..

senza partitura , senza confini…..

perché come sempre quando suona rilancia le nostre emozioni oltre i pensieri……quando la sua musica (qualsiasi musica stia suonando) finisce , rimane il richiamo ad altra musica…….continua a vibrare un poi che andremo a cercare….

In questo si somigliano , Davide e Anga ,

poesia e note che non si possono circoscrivere……. "

Arty

Davide

Davide