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Davide
Data: 28 agosto 2006
Ora: 18.00
Locale: Piazza Cavour
Città: Como
da: "La Provincia" del 29/08/2006
Parolario, la cultura e la solidarietà
presentato ieri il romanzo di Guin «qui non succede
niente»: il ricavato in beneficenza grande successo
anche per l'incontro con reale e torno, decani della filosofia
italiana
Meglio arrivare secondi? impossibile primeggiare confrontandosi
su un palco con davide van de Sfroos: chi conosce il cantautore
sa che cattura l'attenzione non solo quando si esibisce ma
anche quando parla e racconta. i “secondi”, di
buon grado, sono il direttore de la provincia giorgio gandola
(che, però, lo batte sul piano della genealogia laghée)
e giuseppe guin, capocronista del nostro quotidiano ma, ieri
a parolario, nelle vesti non più inusuali di scrittore
e anche di benefattore intervistato da margherita canepa.
«i comaschi hanno un grande cuore - ha spiegato al pubblico
davvero numeroso che ha gremito il caffè letterario
di parolario ieri pomeriggio - tanti, nel tempo libero, si
occupano di volontariato. io, invece, ho impiegato il mio
raccogliendo materiale per questo libro e poi scrivendolo.
quindi ho scelto di dare il mio contributo offrendone interamente
i proventi in beneficenza». “meglio arrivare secondi”,
si diceva prima, era il titolo della prima parte di quello
che sarà, con tutta probabilità, un trittico
letterario. la nuova tappa è “qui non succede
niente”. l'ambientazione è la medesima: il rudere
di faggeto, dove guin ha scritto entrambi i libri. anche il
protagonista è sempre alfredo che diventa scopertamente
autobiografico perché leggendo le sue vicende vi si
rispecchiano appieno le vicende dell'autore che ha racchiuso
la filosofia, anzi, la “non filosofia” che anima
il romanzo in un'efficace concetto: «nel libro precedente
si diceva che quello che rovina la vita è l'ansia di
arrivare, per forza primi. qui, invece, si dice che la vita
è bella da vivere anche quando non succede niente».
apparentemente perché, come ha sottolineato gandola,
nel libro, invece, succede di tutto: le piccole cose di ogni
giorno, basta sapersene accorgere e raccontarle, come bruce
chatwin con la patagonia di “che ci faccio qui?”,
come diceva buzzati ai colleghi che non volevano partire inviati:
«anche nel deserto, a una certa ora, può accadere
qualcosa di straordinario, basta esserci». ieri, come
detto, erano davvero in tanti a questo incontro. fra le autorità
si segnalano il presidente del consiglio regionale ettore
a. albertoni, il sindaco di como stefano bruni, colleghi giornalisti
come il direttore di libero alessandro sallusti, i decani
dell'informazione comasca angelo curtoni e alberto longatti,
anche artisti come enrico beruschi, in prima fila. tutte le
iniziative di parolario, in questi primi giorni, stanno trovando
il favore di persone attente, anche critiche ma presenti,
pure in caso di pioggia, come è accaduto nella serata
inaugurale, anche per appuntamenti certo non “leggeri”,
ma assolutamente affascinanti, come quello con i filosofi
giovanni reale e armando torno. un'affluenza che ha premiato,
immediatamente, la vendita del libro di guin ed è questo
il vero senso dell'iniziativa che regalerà un cavallo
e le attrezzature per l'ippoterapia all'associazione thais
e una biblioteca alla casa d'accoglienza la cometa. per questo
ricordiamo che il volume è in vendita a 10 euro nelle
sedi di parolario (caffè letterario di piazza cavour,
broletto e biblioteca) e anche nelle librerie della fiera
del libro che hanno voluto aderire all'iniziativa (e altre
aderiranno in seguito). anche le bancarelle dei librai ed
editori comaschi, complice la bella domenica, sono state letteralmente
prese d'assalto dal pubblico.
Alessio Brunialti
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