|
Davide alla Feltrinelli per.. Springsteen
Data: 1 giugno 2007
Ora: 21.00
Locale: Feltrinelli
Città: Milano
Il commento di Arty sulla serata:
(ero in auto con il Baffo e la Marina , ma all’improvviso
mi è sembrato di essere alle pag 86-87 de Il Mio Nome
E’ Herbert Fanucci. Si , perché anche per me
Dylan cantava che c’è un rifugio alle tempeste…..e
questo rifugio era arrivare con loro alla libreria per ascoltare
ancora una volta il Davide e riabbracciare tanti che erano
lì per quello)
Alla Feltrinelli , per la presentazione del cd dvd "
Live in Dublin" di Springsteen ,
Davide mi ha proprio convinto di quello che avevo letto :
"sto scrivendo un album talmente folk che…."
(vedere post 5230 sul guest book del 14 maggio)
E non solo perché hanno scelto proprio lui per parlarci
del concerto del Boss che rispecchia tutte le caratteristiche
del folk :
pochi accordi che lasciano massima libertà di interpretazione
, il bemolle , le canzoni possedute dall’autore ,
interpretate secondo le emozioni del momento e con quelle
del pubblico.
Si , un concerto per il pubblico , per la sua gente.
Non solo perché Davide continuava a cantare Dylan
, i suoi primi testi da viandante con la chitarra e quelli
dopo il 65 , quando le persone non capivano la sua sperimentazione
elettrica , quando lo volevano "come prima".
Non solo perché ci ha portati ancora nelle sue storie…..
e l’immagine di lui ragazzino con lo stereo grande
come una valigia , portato sulla spalla , vicino all’orecchio
, per strada e in piazza , è davvero un’istantanea
molto folk.
Perché ora tutti vogliamo l’autografo del Cimino
,
che quella Ballata cantata in modo spartano ci somiglia troppo
(potremmo partecipare al finanziamento del ripescaggio del
portafoglio del contrabbandiere , visto che la maglietta era
già andata a riprendersela).
Perché Trii Come Luùr cantata a Milano ci rende
simpatici alla Madunina e un po’ protetti dai guai.
Perché un calderone con dentro ossa da ripulire (e
riaggiustare!!) mi viene davvero utile , in questi tempi.
Sarà davvero folk perché ancora una volta Davide
ci ha regalato il suo genio dell’improvvisazione….
Infatti , dopo aver visto la versione di When The Saints
, vera perla del concerto di Bruce ,
è stato chiesto a Davide di farci la sua….chitarra
alla mano…
In pochi secondi siamo stati trascinati nel vortice della
fantasia che con ironia narra situazioni di paese….
In una manciata di attimi e di accordi siamo entrati nella
storia di una riesumazione , in un cimitero….
E il canto della Schiera dei Giusti dell’Ultimo Giorno
è diventata :
"pulìr ii oss
del ziu ‘Gustìn
con il dixàn
pulìr ii oss
del ziu ‘Gustiiin"
Ecco cosa oso sperare ,
di essere capace di capire questa sua esplosiva creatività
in qualunque modo si manifesti ,
di divertirmi a questo mondo ribaltato dentro canzoni che
vivono
e di sorridere per questa nostra irriverente follia ,
come saltare su un vagone di un treno merci in corsa , per
non pagare il biglietto.
|