da La Gazzetta del Mezzogiorno (22-04-03)

Articoli su Davide e il suo mondo apparsi su giornali e riviste

Moderatore: Baristi

da La Gazzetta del Mezzogiorno (22-04-03)

Messaggioda vane » mar apr 22, 2003 4:54 pm

DISCHI 1.
I baresi Folkabbestia e il tarantino Di Maglie nella compilation «Ballo veloce Vivi lento»
Se la band suona il folk-rock


Sono diversi anni che in Italia si sta riscoprendo la voglia e il gusto di riproporre il folk rock. Un genere che ha la prerogativa di rispettare la territorialità, le radici musicali o tecniche di canto anche dialettali delle varie regioni, rielaborate con la freschezza contemporanea. Un genere che, prima dell'atto musicale, evidenzia un avvicinamento ad una vera e propria filosofia di vita nel rapportarsi con le cose e persone.
Recentemente, la U.r.p. di Milano (distribuzione Edel), ha pubblicato Ballo veloce Vivi lento, una compilation con quattordici brani di altrettanti artisti, espressione del variegato mondo musicale nascosto del Paese.
Un viaggio tra le regioni italiane attraverso la tradizione, ma allo stesso tempo, nella modernità dei suoni.
Il disco si apre con Le lucertole del folk degli emiliani Modena City Ramblers, una delle più famose formazioni di questo mondo musicale sommerso e troppo spesso dimenticato dalla maggior parte dei media. Il brano rispecchia lo spirito della band, con una musica che affonda le radici nel folk irlandese, abbinata a un forte spirito «ribelle» ai confini del punk.
Arriva da Monza Davide Van De Sfroos, che con Il duello propone un country rock cantato in perfetto lumbard. Viaggiando su e giù per la Penisola arriviamo al Lazio, nella provincia di Rieti, incontriamo I ratti delle Sabine e la loro tarantella rock La tarantella del serpente.
La Bandabardò, un'altra delle più note band del genere, propone un elettrizzante Povero Consuelo, un flamenco ad altissima velocità.
E arriva anche il turno di due pugliesi: il primo brano è dei Folkabbestia, Alla manifestazione, mentre il secondo, Il pescatore calabro, è del tarantino Daniele Di Maglie: una conferma per il suo ottimo lavoro di moderno cantautore. Si prosegue con Jabber Wocky con Afrorobico, ritmi tribali affiancati a una imponente sezione di fiati, su un testo in bergamasco. Sonorità ska, balcaniche e mediterranee in Luna dei Manodopera.
Il viaggio continua è una miscela di suoni raccolti tra i campi rom i pub irlandesi e nelle rhumerie centroamericane, proposta da Federico Siriani & molotov Orchestra. Punk, rock e folk in Raggia, il brano eseguito dal gruppo calabro-emiliano Il parto delle nuvole pesanti.
La compilation si chiude con i brani El bus dal cul dal mont degli Arbe Garbe, I luf dell'omonima band brianzola, Attesa, dei Lou Dalfin e uno ska misto a musica popolare dei sardi Ratapignata.



N. Mor.
vane
 
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