da "merateonline" - concerto Cernusco....

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Messaggioda La_ele_ » lun mag 05, 2003 7:22 pm

03/05/2003
CERNUSCO: RECORD DI PRESENZE PER DAVIDE VAN DE SFROOS..


Erano in tremila e cinquecento sotto il palatenda dell’oratorio di Cernusco, venerdì 2 maggio per assistere al concerto di Davide Van De Sfroos, terza serata della manifestazione “A força da partihla – la forza della condivisione”. E quasi non si accorgevano del rumore dell’acqua che a catinelle scendeva dal cielo. Gridavano troppo forte, inneggiavano a Davide, con forza. Poi la band del nuovo folk italiano venuta dal lago è salita sul palco e il boato si è scaraventato assordante verso il palco.

Le note hanno preso il sopravvento, la musica di De Sfroos, la canzone con cui il gruppo apre i concerti, ha placato la folla. Il saluto e il grazie di Davide Bernasconi arriva giusto dopo la prima canzone, dopo essersi schiarito la voce e aver dato il vero benvenuto ai fans. Ormai lo conoscono proprio tutti. Dalle prime composizioni dei primi anni 90 la crescita sua e del gruppo è stata smisurata. Addirittura Rai 2 ha dedicato a Davide uno speciale, mandato in onda a settembre dello scorso anno e girato durante l’estate precedente. Le partecipazioni a “Quelli che il calcio” ormai non si contano più e quel che più colpisce è il successo che sta ottenendo in altre regioni d’Italia. In Sardegna, dove esiste un gruppo vocale che ha lavorato con lui, ballano e ascoltano le sue canzoni come fossero lecchesi o comaschi.

A Cernusco ad applaudirlo erano davvero tanti e promiscui, dalle famiglie con i bambini piccoli agli adolescenti. In fondo quella musica, quei testi poetici scritti in dialetto suscitano emozioni e lanciano chiari messaggi di libertà, di vita, di passione per la propria terra. Alessandro Parilli (basso), Diego Scaffidi (batteria), Claudio Beccaccei (chitarra), Angapemage Galliano Persico (violino) e Simeone Pozzini (fisarmonica) sono tutti sul palco a raccontare, insieme a Davide, la realtà contadina, le storie dell’alto lago ma anche le esperienze più strane della gente a metà tra il rurale e l’urbano. Con Grand hotel la pioggia si placa ma non la forza del gruppo che prende sempre più corpo in Sugamara, e in Guglielmo Tell.

Ed è la volta de El Duell, un duello immaginario, fatto dell’inconsistenza di ragioni che assomiglia tanto ai quotidiani scontri che chiamano in causa ciascuno. Poi ancora le note di Sconcio, di Pulenta e galena fregia, di Sciur capitan, di Manicomi e Hoka Hei sono risuonate sotto un palatenda ancora bagnato dalla pioggia. “Siamo benedetti dal cielo” esordisce don Marco Tenderini, l’organizzatore della manifestazione benefica destinata alla raccolta di fondi per aiutare i meninos de rua, i bambini di strada di Salvador Bahia in Brasile. “Ma va bene lo stesso, l’importante è aiutare gli altri”. Legge anche la lettera di ringraziamento che il presidente Lula ha scritto a Luis Tenderini, impegnato a Salvador nella difficile ma appassionante sfida di sottrarre i poveri della terra alla strada.

Poi le ultime canzoni chiudono oltre due ore filate di concerto che anche venerdì sera dopo quello de I Luf e degli Euphonia ha fatto il record di ingressi, e di successo. Si riprende con La Balera, la canzone del contadino che corteggia in un ballo una bella e raffinata ragazza e la strappa alle pretese di un maresciallo. Sguaraunda, E seem partii, l’Esercito delle 12 sedie chiudono il concerto. Solo il momento per un bis è concesso alla Curiera, canzone ballatissima che lascia l’amaro in bocca per un concerto che è ormai concluso.

E stasera, sabato 3 maggio, la manifestazione continua con l’attesissimo e grande concerto dei Nomadi che sicuramente farà il pienone anche quest’anno.
La_ele_
 
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