da La Stampa Web (21-05-03)

Articoli su Davide e il suo mondo apparsi su giornali e riviste

Moderatore: Baristi

da La Stampa Web (21-05-03)

Messaggioda vane » mer mag 21, 2003 6:17 pm

«Terra da musica» programma di Raidue dedicato a tradizioni e vecchi spezzoni
Si sta alzando la canzone dialettale


TERRA da musica siamo noi, è il Bel Paese là dove il sì sona, ed è anche un programma in due puntate in onda la sera tardi su Raidue, dedicato alla musica popolare dialettale, genere periodicamente rivisitato da tutti gli artisti pop. Uh, scandalo, la rete leghista che si occupa delle mille lingue d'Italia, facendo oltre tutto condurre il programma dall'icona musical- lombarda Davide Van De Sfroos (affiancato per altro da Rosie Wiederkeher, che canta nel gruppo siciliano Agricantus). Piano, e separiamo il grano dal loglio, il pregiudizio dalla realtà. La musica popolare italiana annovera fior di studiosi e apprezzati ammiratori, è un peccato che vada perdendosi e che più nessuno si prenda la briga di codificare la tradizione orale. Anche se, ultimamente, molti nuovi gruppi, in tutta Italia, si esprimono in dialetto, lingue spesso non perdute, ma ancora portatrici di ricchezza, poesia e spessore linguistico che l'italiano non sempre possiede. La musica popolare non è né di destra, né di sinistra, né della Lega, è semplicemente un altro dei tesori del nostro strano paese che andrebbero coltivati e non guardati con opportunismo o snobismo, a seconda dei tempi. Alzati, che si sta alzando la canzone dialettale.
Primo discorso. Il secondo, e se ne accennava già qualche giorno fa, riguarda l'ora di messa in onda, le 23,30. A chi volete che in prima serata interessi riascoltare per l'ennesima volta Ornella Vanoni che canta «Ma mi» o Gaber con Maria Monti che fanno «La balilla»? Non a molti, certo, anche perché la grammatica del programma è quella della seconda serata: conduttore che fa da collante tra un brano e l'altro, qualche intervista, molti spezzoni e materiale di repertorio. In un giro d'Italia che va dall'Alpi al Lilibeo, passando per Napoli, riconosciuta un caso nel caso. Fatta così, la trasmissione non può che essere collocata nel porto sicuro delle 23,30, ma il tema è divertente, è una di quelle idee sulle quali si potrebbe lavorare, se non si preferisse adagiarsi sul già sperimentato, ancorché alle corde. In un'intervista alla «Stampa», Fabrizio Frizzi diceva che i cassetti dei direttori di rete sono piene di proposte nuove, ma chi «pon mano ad elle?». Non si fatica a credergli, non è possibile che la nostra creatività sia così totalmente scomparsa. Comunque, «Terra da musica» ha fatto molta attenzione ad essere equa nei confronti di tutte le italiche parlate (e cantate). Il piemontese è dialetto ostico, non lo può parlare mai nessuno: ebbene, lì si sono ascoltati persino un vecchio brano di Roberto Balocco e un altro di Fausto Amodei. Mentre «Ma mi», per dire, è stata proposta nelle versioni accostate di Tino Carraro, Ornella Vanoni ed Enzo Jannacci. Molta musica, forse persino troppa rispetto al tempo a disposizione: le parole di Van De Sfroos erano precise e sintetiche, ma, per una volta, se ne poteva spendere qualcuna in più. alessandra.comazzi@lastampa.it
vane
 
Messaggi: 66
Iscritto il: mer feb 19, 2003 6:23 pm

Torna a Rassegna stampa

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 4 ospiti

cron