da La Nazione.it (26-05-03)

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Messaggioda vane » lun mag 26, 2003 5:41 pm

Cantine aperte, boom di vino

MONTEFALCO — Rispetto alle altre manifestazioni che caratterizzano la domenica di «Cantine Aperte», quella che va in scena a Montefalco è sicuramente unica nel suo genere. Anche quest'anno, per la gioia dei buongustai, si è ripetuta la Mangialonga del Sagrantino, evento gastronomico-sportivo della azienda Arnaldo Caprai di Montefalco: un percorso a tappe annaffiato da ottimo vino e prodotti tipici. Mentre le cantine Giorgio Lungarotti di Torgiano hanno programmato visite guidate gratuite al Museo del vino e al Museo dell'olivo e dell'olio. Sono state 38 le aziende vinicole interessate da questa edizione di «Cantine Aperte». Un numero che testimonia la crescita di un business, oltre alla voglia di scommettere sul serio sul Turismo del Vino. Una delle ricette più efficaci per il successo di un territorio. Da qui i convegni e gli incontri sulla qualità nei centri del Trasimeno, le cantine spalancate per visitatori e «enonauti», il fortunato neologismo che definisce chi va in giro per vigneti a caccia di nettari originali.
Tutte le cantine meriterebbero un cenno, una citazione. Ma quello che accade a Montefalco è qualcosa di più. Ieri la Mangialonga del Sagrantino ha richiamato altre 4 mila persone. Che inoltre hanno donato 5 euro a testo per il «comitato Daniele Chianelli». L'anno scorso, come recitavano i cartelli all'ingresso, sono stati raccolti 10.250 euro per i progetti del comitato. Quest'anno la cifra è destinata a crescere.
Il lato «buonista» della Mangialonga è inscindibile dall'aspetto della valorizzazione del vino. E, tra le 900 cantine aperte di tutta Italia, è fuori di dubbio che il Sagrantino vinca la gara del pubblico più giovane e scatenato. A Montefalco non c'è lo snobismo esperto dei sommelier e quella aristocratica distanza tra palato e vino. L'iniziativa è una vera e propria festa: allegra, scanzonata, rumorosa, nella quale il vino è «motore» e coprotagonista assieme a olio, salumi, formaggi, carne ed altri prodotti di varie zone d'Italia. Tra gli ospiti di ieri il cantante «lumbard» David Van der Sfroos. Mischiati tra la folla Lamberto Sposini, Piero Pelù, un pezzo della «Bandabardò». Ma lo spettacolo l'hanno fatto i 4 mila che hanno completato la Mangialonga sotto il sole. Ballando, cantando, mangiando e bevendo quel vino dalle cantine aperte per loro.
vane
 
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