dal corriere, 26.08.10

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dal corriere, 26.08.10

Messaggioda breva » dom ago 29, 2010 11:50 am

il festival - Incontri con gli scrittori ma anche concerti, film e filosofia

Parolario: il grand tour dei lettori ricomincia sabato da Como

De André canta De André, Massarini rievoca gli anni 80 e Van De Sfroos parla di insetti. Fil rouge: il Tempo


Dieci anni bastano per fare di un festival un classico dell'estate? Sì nel caso di «Parolario», attesa rassegna culturale che torna, puntuale tra fine agosto e inizio settembre sul lago di Como a soddisfare la voglia di libri dei turisti di passaggio e dei vacanzieri di ritorno. L'edizione del decennale si apre sabato in piazza Cavour e prosegue tra incontri e presentazioni, ma anche reading, concerti e proiezioni - tutti gratuiti - fino al 12 settembre.

Molte le novità, a partire dal fil rouge che lega i diversi appuntamenti: il tempo. Inteso come «tempo» per incontrare gli autori che hanno scalato le classifiche: i turchi Mehmet Murat Somer (6/9) e Serdar Özkan (30/8, vedi articolo accanto), che per popolarità in patria e fuori è secondo solo a Pamuk; i nordici come Bjorn Larsson (31/8) e HallgrÍmur Helgason (1/9). Per capirne di più sulla «febbre da gialli nordici» è in programma una tavola rotonda (1/9) con gli editori italiani di riferimento: Emilia Lodigiani (Iperborea), Luigi Brioschi (Guanda), Cesare De Michelis (Marsilio). Mentre per dare voce a chi non c'è l'ha, ecco un focus dedicato agli scrittori turchi minacciati e costretti a vivere sotto scorta (3/9).

E gli italiani? Attesi Sebastiano Vassalli (5/9), Benedetta Tobagi (8/9) e Corrado Augias (28/8). Tra le nuove voci, Fabio Geda (2/9), che con «Nel mare ci sono i coccodrilli» racconta la drammatica Odissea del giovane afgano Enaiatollah Akbari, e Massimo Ciancimino (10/9) che in «Don Vito» svela i rapporti tra stato e mafia. In anteprima si parla di libri che faranno discutere, come i presunti «Diari di Mussolini» trovati da Marcello Dell'Utri (30/8), e «L'ultima fuga», vita, rapine ed evasioni del bel René ovvero Renato Vallanzasca che proprio a due passi dalla piazza dove incontra i lettori ha messo a segno la sua rapina-capolavoro (2/9). Ma ci sarà anche il tempo per «rileggere» i classici: Proust con l'aiuto di Giuseppe Scaraffia, Joyce guidati da Giulio Giorello, Pirandello attraverso Matteo Collura, Petrarca con Amando Torno e Giuseppe Frasso, e Manzoni, che da queste parti è quasi padrone di casa, con Gianmarco Gaspari.

Il tempo come categoria filosofica è al centro di un ciclo di otto conversazioni, mentre il tempo della storia e della memoria apre finestre sul Novecento (l'Olocausto, la dittatura in Romania, la guerra in Kosovo) con tra gli altri Dario Fertilio e Moreno Gentili. E, ancora, c'è il tempo declinato al futuro attraverso le pellicole più visionarie della storia del cinema da «Fahrenheit 451» di Truffaut a «Brazil» di Terry Gilliam. Infine, libri e musica per ripercorre gli anni Settanta e Ottanta: la leggerezza della musica pop con Carlo Massarini (29/8) o l'impegno della canzone d'autore di Fabrizio De Andrè raccontato da Pepi Morgia (8/9) o ascoltato attraverso la voce del figlio Cristiano (9/9). Si arriva fino ai giorni nostri con il folk dei Sulutumana (12/9) e un curioso intervento del cantautore laghée Davide van De Sfroos, titolo: «Gli insetti nel tempo» (sempre il 12). L'unico dubbio è se ci sarà il tempo per seguire tutto!

Parolario. Da sabato ore 17 a Como, piazza Cavour, ingr. lib. Tel. 031.30.10.37; www.parolario.it. Fino al 12 settembre

Severino Colombo
"Considero ogni forma di razzismo convinto una patologia e non un'ideologia" (Davide Bernasconi)
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