da 'Il corriere di Como', 21 settembre 2010

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da 'Il corriere di Como', 21 settembre 2010

Messaggioda breva » mar set 21, 2010 5:08 pm

Music On Air. Buona la “prima”

LA KERMESSE - Si è conclusa la “tre giorni” di Cernobbio ricca di concerti e di ospiti famosi. Ora l’impegno per rilanciare il progetto nel 2011
Il successo del Moa è un dato innegabile. La prima fiera dedicata alla musica ha chiamato a Cernobbio oltre quindicimila persone. Eppure, anche a causa dell’assenza non del tutto casuale di Davide Van De Sfroos, direttore artistico della manifestazione, durante la conferenza stampa di ieri svoltasi a Villa Erba, la paura che questo evento possa non avere un seguito ha iniziato a percepirsi.
E non certo per gli inevitabili problemi di viabilità causati domenica sera a Como durante il concerto di Nina Zilli, a sigillo della rassegna, con la chiusura al traffico del lungolago, per i quali peraltro l’assessore alle politiche giovanili di Palazzo Cernezzi, Maurizio Faverio, si è prontamente scusato.
Piuttosto, invece, per tutta una serie di incognite che accompagnano il futuro di kermesse come queste. Se tutti, o quasi, si augurano - come abbiamo scritto nei giorni scorsi - che la prima edizione del “Music On Air” sia solo l’inizio di una bella avventura, è altrettanto vero che i passi per una seconda puntata devono essere mossi subito. Se Consel, azienda varesina che ha organizzato la manifestazione, già paventa addirittura scippi da parte di altre città concorrenti, i politici sono certamente più cauti e ottimisti.
Simona Saladini, assessore provinciale ai Servizi sociali, pur dando grande risalto al successo del Moa, non ha mancato di ricordare come la fiera fosse solo la parte conclusiva di un progetto molto più ampio, “Musica in Rete”, che usufruiva di importanti finanziamenti regionali. Inutile negare che senza contributi pubblici non si creano eventi di questa portata. Se la presenza a Cernobbio del ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, è stato certamente un buon segnale in questo senso per il futuro, ora si tratta di riunire le fila lariane e ripartire con un progetto che sappia cogliere i molti aspetti positivi di questa “tre giorni” di musica dedicata ai più giovani. Che sono tanti.
SUCCESSO DI PUBBLICO
Innanzitutto, come sottolineavamo in apertura, quello fondamentale che la fiera, alla sua prima edizione, sia stata visitata da un pubblico davvero numeroso, attratto dai tanti appuntamenti previsti nei padiglioni del polo espositivo e dai concerti che il salone ha offerto in questo lungo weekend.
Se la politica ha fatto la sua parte sostenendo con forza l’evento, non si può dimenticare quanto siano stati importanti, dal punto di vista artistico, i buoni uffici del già citato De Sfroos, che hanno permesso di avere sul Lario tanti musicisti importanti.
Se durante il suo show di domenica scorsa a Villa Erba ne ha accolti tanti con sé sul palco (Syria, Frankie Hi Nrg, Max Pezzali, Mauro Ermanno Giovanardi, Fabio Treves), nei giorni precedenti i visitatori hanno certamente apprezzato gli ottimi live dei Baustelle, di Dente e dei Calibro 35.
Discorso a parte per Morgan, il cui intervento al Moa è iniziato con un’originale intervista concessa allo stesso Davide - che non ha mancato di sottolineare a modo suo l’arrivo in ritardo dell’ex giudice di X-Factor - per poi concludersi con una delle sue consuete discutibili performance.
Tra le conferenze vale la pena ricordare quella dedicata domenica pomeriggio al grande Giorgio Gaber, durante la quale sono intervenuti, tra gli altri, il ministro Meloni, il cantautore Eugenio Finardi e Barbara Minghetti del Teatro Sociale di Como.
Divertente anche l’incontro tra l’irriverente Platinette e Ornella Vanoni, autentica signora della canzone italiana, ed esempio di professionalità per una giovanissima come Jessica Brando, che a Cernobbio ha incassato il Premio Moa 2010. Assegnati dagli organizzatori della fiera anche quello alla carriera ai Pooh e una targa speciale a Roberto Vecchioni, artista da sempre molto vicino ai più giovani, a quei ragazzi per i quali questo importante evento è stato concepito. Appena nato non merita di morire senza avere un’altra occasione.

Maurizio Pratelli
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