da: "www.corrieredicomo.it" - 11/11/2011

Articoli su Davide e il suo mondo apparsi su giornali e riviste

Moderatore: Baristi

da: "www.corrieredicomo.it" - 11/11/2011

Messaggioda marina » mar gen 11, 2011 9:34 pm

De Sfroos canta “Viva l’Italia”. La Lega non ci sta
MARTEDÌ 11 GENNAIO 2011
Il cantautore comasco a Sanremo con il brano di De Gregori. Il Carroccio: «Scelta sbagliata»
«Cantare Viva l’Italia di Francesco De Gregori sul palco di Sanremo? Scelta sbagliata». E così, la Lega Nord boccia Davide Van De Sfroos Bernasconi, cantautore laghée “reo” di prestare la voce a una canzone tricolore.
La prima stoccata arriva dalle colonne della Padania, il quotidiano leghista. Non un buffetto, ma uno sganassone di carta e inchiostro: il menestrello comasco viene accusato di aver accettato una sorta di compromesso («Vuoi cantare in dialetto? E allora beccati anche la canzone patriottica»). Di lui, il giornalista Massimiliano Capitanio scrive come sia passato da «simpatie leghiste» alla «voracità militante della sinistra».
«È chiaro che quel Viva l’Italia suona né più né meno come il Forza Italia della celebre discesa in campo - si legge sull’articolo della Padania - È un tirare la bandiera da una parte. Ed è chiaro il contrappasso: canta pure nella tua lingua, ma per evitare l’odioso sospetto che il dialetto sia una bandiera leghista beccati De Gregori».
Il cantautore lariano porterà infatti in gara una canzone in dialetto e, nella serata di giovedì, canterà il brano dell’amico De Gregori. «Peccato che, così facendo - scrive Capitanio - Van De Sfroos sia passato dalle simpatie leghiste alla voracità militante della sinistra».
De Sfroos però non reagisce. Non è tipo da benzina sul fuoco. «Viva l’Italia è una canzone perfetta che ha al centro gli italiani. E io non ho paura di essere italiano», ha dichiarato domenica al Corriere della Sera, schivando la polemica. «Davide non si occupa di politica - aggiungono dal suo entourage - e speriamo proprio che canti Viva l’Italia: dovrebbe farlo giovedì sera. Se così fosse, vorrebbe dire aver già passato due turni».
Più delicata è invece la posizione del parlamentare leghista Nicola Molteni. Il deputato comasco è tra l’incudine, ossia le posizioni espresse dall’organo ufficiale del partito, e il martello, la vicinanza a De Sfroos e ai suoi fan comaschi. Non può, insomma, smentire la Padania, ma non può nemmeno bastonare un comasco idolo di molti comaschi. E così sceglie la via della diplomazia, stemperando i pesanti toni del giornale di partito. «Davide Van De Sfroos non va assolutamente messo in discussione - attacca Molteni - è un cantautore eccezionale e porterà a Sanremo una canzone nel nostro dialetto. Riempirà l’Ariston con il profumo del Lago di Como, della Lombardia. Per una sorta di contrappasso, però, dovrà cantare anche Viva l’Italia, prestandosi a strumentalizzazioni». Il brano di De Gregori, venti righe di rime baciate scritte nel 1979, contiene riferimenti alla strage di piazza Fontana («Viva l’Italia del 12 dicembre») e alla Resistenza («L’Italia che resiste»). Si parla anche di un’Italia «assassinata dai giornali e dal cemento». Molteni fa intendere che, a suo modo di vedere, Viva l’Italia è il prezzo che De Sfroos deve pagare per poter portare in gara una canzone in dialetto comasco.
«Chiamiamola compensazione - precisa il deputato - per la prima volta, sul palco di Sanremo, approda un dialetto diverso da quello napoletano. Il problema non è quindi di De Sfroos, ma di chi gli ha chiesto di cantare quella canzone, probabilmente la Rai. Lui, Davide, non fa politica. È un professionista della musica e se viene invitato a una festa del Pd o della Lega canta, indipendentemente dal colore politico dell’organizzatore. Certo, fossi in lui non avrei accettato di interpretare la canzone di De Gregori, non foss’altro per non essere soggetto a strumentalizzazioni».
Molteni vede quindi nella vicenda una scelta, tuttalpiù ingenua, di Van De Sfroos, ma non partigiana. E non condivide le stilettate della Padania. «Il nostro quotidiano insiste molto sull’episodio di Viva l’Italia, io però non me la sento di mettere Davide alla gogna. Lo ascolto, lo apprezzo e vado sempre ai suoi concerti. Lo reputo una persona intelligente, ma in questo caso si è messo in una situazione delicata: rischia di essere strumentalizzato. Al di là di questa vicenda - concede Molteni - non dimentichiamoci che Davide ha il grande merito di portare, per la prima volta, il dialetto comasco sul palco dell’Ariston. Questa non è solo difesa della cultura locale, ma anche marketing del territorio».
Sorprende invece la diplomazia di Christian Tolettini, da pochi mesi segretario provinciale della Lega Nord. Da un leghista ortodosso, che nel suo Comune (Drezzo, di cui è sindaco) vieta il burqa e intitola a Gianfranco Miglio la piazza principale, ci si aspetterebbe una durissima reprimenda nei confronti del menestrello comasco che osa cantare una canzone tricolore.
E invece, Tolettini lascia correre. «Suvvia, siamo nell’ambito dello spettacolo. È inutile fare polemiche che servono a poco o nulla. Se Davide Van De Sfroos vuole cantare Viva l’Italia, lo faccia pure. Non mi sembra il caso di farne una questione politica. La politica deve affrontare questioni ben più importanti di una canzone di Sanremo. Sono contento che De Sfroos porti all’Ariston un brano in dialetto, fossi stato in lui mi sarei limitato solamente a quello. Ad ogni modo - si ripete Tolettini - non è la fine del mondo. Personalmente, preferisco quando Davide canta in dialetto. Punto. Ma è un artista, può cantare quello che vuole».
Andrea Bambace
marina
 
Messaggi: 973
Iscritto il: mer feb 19, 2003 5:38 am

Re: da: "www.corrieredicomo.it" - 11/11/2011

Messaggioda breva » mer gen 12, 2011 9:26 pm

marina ha scritto:Ad ogni modo - si ripete Tolettini - non è la fine del mondo. Personalmente, preferisco quando Davide canta in dialetto. Punto. Ma è un artista, può cantare quello che vuole».
Andrea Bambace


oh, come è generoso...e magari si aspetta che Davide lo ringrazi per la concessione... :?
"Considero ogni forma di razzismo convinto una patologia e non un'ideologia" (Davide Bernasconi)
breva
 
Messaggi: 833
Iscritto il: mer feb 19, 2003 11:54 pm
Località: como

lega e non lega

Messaggioda feynman » dom gen 16, 2011 4:13 pm

a me non dispiace che la Padania faccia figure del genere. E' un giornalaccio razzista ed è bene che lo sappiano tutti. Pare poi che i leghisti non conoscano il dialetto laghèe perchè ogni volta che aprono bocca mostrano di non conoscere i contenuti delle canzoni di Davide, che tutto sono meno che canzoni razziste. Come ha detto Fantasmino in altro thread, "La Fruntiera" ad esempio è ben chiara. "Sciur Capitan" è il degno contrappunto alla canzone "Generale" di De Gregori. Insomma: i politici e i giornalisti ignoranti tacciano che ci fanno figura migliore.

ciao
feynman
(laghèe trapiantato a Modena, Emilia non padania)
feynman
 
Messaggi: 35
Iscritto il: gio mag 29, 2008 11:13 pm
Località: Modena (residenza da 5 anni), Sala Comacina CO (nascita e vita precedente)


Torna a Rassegna stampa

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 3 ospiti

cron