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Messaggioda Fantasmino » mar mar 15, 2011 10:16 am

Van de Sfroos, esce l'album 'Yanez'
Cantautore: 'Festeggerò Unità Italia, la mia bandiera è tricolore'

di Mauro Butti

COMO - Con Sanremo è arrivato il successo nazionale ma a un mese dal festival che lo ha rivelato al pubblico nazionale, Davide Van De Sfroos torna ad essere quello di sempre, legato al suo lago, alle sue sue storie "di gente che non viene mai inquadrata dalle telecamere", alla sua musica influenzata dal folk, dal country, dal blues e dai Caraibi. Oggi esce 'Yanez', il disco del cantautore comasco, un disco che era già in cantiere prima della convocazione di Morandi all'Ariston e che nonostante riprenda il titolo del brano ironico e divertente presentato a Sanremo, è l'opera più personale e intima mai realizzata da Davide Van De Sfroos. A partire dal titolo ("Sarebbe stato quello anche senza Sanremo") dedicato al padre Tiziano (soprannominato "Tizianez") scomparso pochi anni fa.

"E' il mio disco romantico, che parla dell'amore a modo mio, di amori estremi, sbagliati, di ricordi personali", spiega De Sfroos. "La prima opera in cui ho scelto di arrivare dove non ero mai arrivato" aggiunge svelando lati che la sua sicurezza sul palco e le sue apparizioni pubbliche non avevano mai lasciato trasparire. "Un lavoro sincero, totale, lo definisce l'autore. Un piccolo sortilegio al cuore dell'ascoltatore. Ci sono tante donne, dal contraltare di Bocca di Rosa all'amore estremo di quella che si sacrifica per salvare un uomo che non lo saprà mai". Il genere? "Non è un disco di genere, se dovessi dire qualcosa direi folk rock, ci sono canzoni tzigane, caraibiche, country, blues, pensando a Ry Cooder o Tom Waits". E c'é il dialetto del lago di Como, che solo in alcune strofe lascia spazio all'italiano. "Non lo decido a tavolino, al momento ci sono espressioni e frasi che mi vengono in italiano, magari solo per fare risaltare il dialetto".

E se le chiedessero di andare a Sanremo con una canzone in italiano? "Beh, non è che Sanremo arrivi tutti gli anni. Forse mi troverei sotto stress a comporre qualcosa per forza in italiano". Intanto nel disco c'é spazio anche per altri dialetti, friulano, siciliano, calabrese e perfino per il greco, in un brano cantato anche da Luigi Maleron, Patrizia Laquidara, Beppe Voltarelli e Roberta Carreri, che sarà il prossimo singolo lanciato anche sulle radio. L'equazione dialetto uguale Lega Nord fa spesso capolino parlando di Davide Van De Sfroos, in più nella settimana della Festa dell'Unità d'Italia. La festeggerà? "Certo, sono italiano, discendente di una famiglia che ha avuto avi e parenti che hanno combattuto per l'Italia. La mia bandiera è il Tricolore e giovedì sarò a Torino per la festa nazionale". Però ci sono state le polemiche della Lega quando ha cantato Viva l'Italia a Sanremo. "Le polemiche ci sarebbero state qualunque cosa avessi cantato, risponde il cantautore - risponde -. Me lo aveva detto De Gregori, prima del Festival: sono contento che tu faccia la mia canzone, ma sappi che ti romperanno le palle. Sono stato contento di averlo fatto. Ma sulla politica vorrei dire che nessuno, mai, sia stata la Lega o Cl, An o le feste dell'Unità nessuno ha mai messo il marchio sui miei concerti. Poi, sinceramente, per il tipo di musica che faccio è normale che gente come Bossi, Maroni o Castelli ascoltino me e non Marilyn Manson. Ma io resto lo stesso". Pronto a partire anche per Palermo, Catania, Sassari nel tour teatrale che partirà il 26 da Locarno, in Svizzera.
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