il secolo XIX 5/3/04

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il secolo XIX 5/3/04

Messaggioda Michi » ven mar 05, 2004 9:13 am

PORTABRUNO VESPA APERTA

Ho accettato il secondo Tapiro d'oro
ma sia chiaro: è per conto terzi...
Sanremo Stasera ci sarà la grande ricomposizione nazionale. A "Porta a porta" dove nel nome della musica si confronteranno il padano Bossi e il campano Mastella, il lombardo Van De Sfroos e il napoletano Apicella. Ma soprattutto nel festival in cui i ventidue cantanti in gara si limiteranno a ricordare il refrain delle canzoni concorrenti e ci sarà il ritorno di alcuni grandi vincitori del passato, da Al Bano a Bobby Solo, da Mino Reitano a Marcella. Questo mix dovrebbe riequilibrare l'ascolto della sterminata platea del festival in favore degli spettatori meno giovani e più meridionali. E' noto che il culto della musica è più sentito al Sud e che di conseguenza nel Mezzogiorno gli ascolti del festival di Sanremo sono prevalenti. La presenza di Simona Ventura e di Gene Gnocchi ha ribaltato la tradizione. L'età media di chi ascolta il festival resta un po' sopra i 47 anni, come l'anno scorso, ma il pubblico femminile è un po' sceso in favore di quello maschile e soprattutto gli spettatori del Nord sono cresciuti di cinque punti, quelli del Centro di uno, mentre quelli del Sud ne hanno persi sei.
Questo fenomeno si è parzialmente riflesso su "Porta a porta", dove gli spettatori del Nord sono leggermente superiori a quelli meridionali (con un boom nel Nord Est) e dove si conferma una crescente attenzione della classe culturalmente più evoluta, all'interno di una sostanziale spalmatura geografica e interclassista. "Porta a porta" corre su un filo pericoloso: una parte del suo pubblico tradizionale può non essere interessata ai problemi del festival, mentre i patiti della musica rimpiangono le risse sulle canzoni e restano insensibili alle presenze dei politici. I risultati, peraltro, dicono che abbiamo pescato dappertutto.

Per questo ho ricevuto volentieri ieri pomeriggio da Valerio Staffelli di "Striscia la notizia" il secondo tapiro d'oro della mia vita professionale, (il primo, ormai anziano, soffriva di solitudine). L'ho ricevuto per conto terzi, visto che la seconda serata del festival ha perso ascolto rispetto alla prima. Era previsto e sono stato al gioco, guardando a turno ciascuna delle tre telecamere che Staffelli si porta dietro per i suoi agguati usando la tecnica dei commandos militari: un secondo e poi un terzo uomo intervengono a copertura del primo, qualunque cosa succeda. Ho detto a Staffelli che dieci milioni di spettatori non sono un risultato da tapiro, ma si sa che la concorrenza soffre il festival e cerca di riparare come può.
La politica resta sullo sfondo, con alcune forzature stupefacenti. Si può inventare a freddo che Berlusconi parte in questi giorni per Nassiriya per poi collegarsi da lì con Sanremo? Si può sostenere che un poeta e cantautore rinomato come Davide Van De Sfroos (non è un nome olandese, significa "vado di frodo" nel linguaggio dei cacciatori lombardi) sia "in quota Lega" e che Mariano Apicella sia in quota Forza Italia perché il suo paroliere fa il presidente del Consiglio? Debbo collocare in quota Margherita Gigliola Cinquelli e in quota ds Alba Parietti, mitica "coscialunga della sinistra"? E i cantanti che per decenni hanno sostenuto le feste dell'Unità? Che paese complicato, amici miei.

Cacciatori invece di contrabbandieri a parte, GRAZIEEE BRUNO... :-)
Michi
 
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