da: "La Provincia di Como" - 05/03/04

Articoli su Davide e il suo mondo apparsi su giornali e riviste

Moderatore: Baristi

da: "La Provincia di Como" - 05/03/04

Messaggioda Neve » ven mar 05, 2004 7:02 pm

Alla vigilia della finale, il «totofestival» con l'artista lariano («non sono in quota lega alla rai»)
Van de Sfroos benedice Rosini
«Cantare all'Ariston? Per ora non ne vedo la necessità»



A Sanremo non come concorrente ma come “osservatore” del festival nonché come ospite di bruno vespa, in porta a porta - speciale Sanremo. Per Davide Van de Sfroos la canora manifestazione resta qualcosa da guardare, anche se più da vicino di quanto faceva in passato. E anche se defilata a tarda notte (quando c'erano, comunque, più di un milione di telespettatori sintonizzati su raiuno, come ha sottolineato il conduttore di porta a porta) la sua presenza fa sempre discutere. Una giornalista del quotidiano torinese «la stampa» ha rinfacciato a vespa di essere sottostato a un diktat politico: «van de sfroos è in quota lega», presto zittita da uno stizzito padrone di casa che nega ogni addebito.
Nega anche il diretto interessato?
Io ho un percorso che è solo mio - risponde l'artista lariano a La Provincia - ho scelto di non legarmi a colori e partiti. Evidentemente c'è ancora qualcuno che non lo ha capito.
Parlando del festival, innanzitutto un pronostico.
Sono rimasto colpito da Rosini. Se dovesse vincere nessuno potrebbe dire nulla. Ha una bella canzone romantica molto sanremese.
I promossi e i bocciati?
Mi sono piaciute le donne, Veruska e Linda, molto gradevoli. Ero un fan dei timoria ma, purtroppo, non sono ancora riuscito ad ascoltare la canzone di pedrini che mi incuriosisce molto. C'è poi il caso di Modugno: più che avere come ospiti i Gipsy Kings sembra che sia lui ospite loro, sono troppo caratterizzanti al contrario di Bill Wyman che è stato impercettibile.
Altri amori di parte?
Devo confessare che ho sempre avuto un grande affetto per Adriano Pappalardo, per il suo personaggio. Non mi aspettavo niente di diverso da quello che ha fatto: sul palco come sull'isola come, immagino, a casa sua, è sempre se stesso. Neffa mi piaceva tantissimo quando stava con i Messaggeri della DOPA. Adesso ha scelto questa nuova strada, come è legittimo fare.
I comaschi?
Devo dire che io posso ancora fare finta di essere un “supergiovane” sul palco o mentre gioco con mio figlio ma mi rendo conto che, ormai, sono distante da quel mondo e da un genere come quello di dj Francesco che, sicuramente, ha un suo pubblico. E' simpaticissimo e esuberante: senza alcun dubbio è quello che si sta divertendo di più. purtroppo, invece, devo sospendere il giudizio su Simone perché non sono riuscito a seguire la sua esibizione, qui gli impegni sono tanti. Sicuramente auguro a entrambi un grande in bocca al lupo.
Com'è il clima a sanremo?
C'è una sana tensione che fa sembrare tutti i concorrenti liceali in attesa della maturità. Si divertono tutti molto.
Van de Sfroos lo sosterrà mai questo esame?
Sinceramente, per ora, non ne vedo la necessità. Io credo molto all'arte di scrivere canzoni, quasi sciamanica, come se le note fossero la materializzazione di un sogno. e non si può mettere a confronto i sogni. Magari un giorno cambierò idea, per adesso mi limito a seguirlo come un antropologo.

Alessio Brunialti
Neve
 
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