Da "La Gazzetta del Sud" del 26/03/04

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Messaggioda Fantasmino » ven mar 26, 2004 3:13 pm

Il leit motiv della prossima edizione della Fiera del Libro di Torino presentata ieri al Teatro Regio
Ridere è una cosa seria
Incontri e iniziative per “raccontare” la comicità



Barbara Beccaria


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«R idere è una cosa seria» è il leit motiv della prossima edizione della Fiera del Libro di Torino presentata ieri al Teatro Regio in un clima entusiasta per la ricchezza del programma, ma anche attraversata dai consueti timori dettati dal rischio di “furto” della Fiera dalla città che la inventò 17 anni fa. Un rischio accennato sia dal sindaco, Sergio Chiamparino, sia dal segretario, Rolando Picchioni, che sembra però più riprendere l'eco delle tante analoghe polemiche del passato (soprattutto negli anni in cui la Mondadori non venne) piuttosto che essere un fatto reale «anche se – dice Picchioni – il neonato asse Milano-Roma, anche in campo culturale, e la sempre più forte concorrenza che viene dalla altre manifestazioni sul libro sparse in Italia, sono fattori reali». «Io penso invece – ha commentato la presidente della Provincia Mercedes Bresso – che la Fiera non possa essere trasferita da Torino perché troppo inserita nel suo tessuto e che il successo di iniziative come quelle di Mantova, Roma e altre voglia solo dire che la gente ha aumentato la sua voglia di cultura e di lettura». E così dal 6 al 10 maggio si ripeterà anche quest'anno il rito culturale-commerciale-fieristico della Fiera del Libro che ogni anno porta al Lingotto circa 200.000 visitatori. Un rito che quest'anno strizza l'occhio ad un genere lanciatissimo dalla televisione, quello comico, e che proprio alla televisione, che festeggia i suoi 50 anni dedica una buona fetta di appuntamenti. Ma la comicità che vuole raccontare la Fiera, attraverso incontri e iniziative messe in mano ad esperti quali l'italianista Salvatore Nigro, Daniela Marcheschi, Keir Elam è quella “alta” che si rintraccia in autori quali Dante, Shakespeare, addirittura Leopardi. Dal canto suo Vittorio Sgarbi terrà una delle sue attese lezioni sulla comicità nell'arte. Tra i big a parlare di humor ci saranno anche Umberto Eco, Diego Marani, Moni Ovadia che parlerà dell'umorismo ebraico, Vincenzo Cerami, Alessandro Bergonzoni, Beppe Severgnini, Daniele Luttazzi (nelle vesti di traduttore di Woody Allen). Racconteranno della tradizione dei giornali umoristici Guido Conti, Beppe Cottafavi e Michele Serra mentre i maestri della satira politica Giannelli, Staino, Vincino e Vauro se la vedranno con Francesco Cossiga in un incontro destinato al pienone. Luciana Littizzetto parlerà invece di scrittura al femminile con Paola Mastrocola e Stefania Bertola. Altro tema centrale sarà la televisione con un programma curato da Aldo Grasso, che, come ha detto ieri Gianluca Veronesi, «analizzerà quanto la televisione abbia fatto crescere il livello culturale degli italiani negli ultimi 50 anni». «Sarà anche un'occasione – ha aggiunto – di riflettere sui programmi futuri della Rai, in una città, Torino, che vede a rischio alcune sue prerogative». Tra i grandi ospiti stranieri da segnalare il mostro sacro della cultura americana, Gore Vidal, ma anche Eric-Emanuel Shmitt, autore di «Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano», l'inglese Richard Mason, il giallista americano Donald Westlake, il maestro di fantasy Robert Jordan e due estrosi scrittori, Tim Parks e Ignacio Paco Taibo II che si misureranno con i miti italiani Giuseppe Garibaldi e Emilio Salgari. Tra le peculiarità dell'edizione 2004, che avrà come madrina, la giovane Martina Mondadori, primogenita di Leonardo e consigliere d'amministrazione della casa editrice, la presenza della Grecia, il paese ospite di quest'anno la cui capitale è città olimpica come lo è anche Torino. Tra i tanti autori presenti se ne citano due per tutti, il grande poeta Titos Patrikios e Vassilis Vassilikos, l'autore del celebre «Z» e coscienza critica del suo paese. La presenza della Grecia sarà pretesto per parlare di classici con, tra gli altri, Emanuele Severino, Ivano Dionigi, Silvia Ronchey, Roberto Calasso. Molti i momenti di spettacolo con autori quali Roberto Vecchioni, Luca Carboni, Ligabue, Davide van de Sfroos e Vinicio Capossela portato dal Premio Grinzane Cavour che ha anche organizzato un convegno sul «mestiere del giornalista» in collaborazione con l'Ansa. Tra le le novità da segnalare la presenza per il primo anno della Fieg, l'apertura della Fiera alla città con un ricco programma organizzato nel popoloso quartiere S.Paolo, una nuova area per gli operatori professionali come i librai, e il Book Film Forum destinato a editoria e audiovisivo che affiancherà l'International Book Forum alla sua seconda edizione.

(venerdì 26 marzo 2004)
"Il lavoro è il rifugio di coloro che non hanno nulla di meglio da fare"
OSCAR WILDE
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Messaggioda Fantasmino » ven mar 26, 2004 3:17 pm

Lo stesso è articolo è presente su "Brescia Oggi", "L'Arena" e "Il Giornale di Brescia"


Ciao
Franco
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