La Gazzetta di Parma 19/04/04

Articoli su Davide e il suo mondo apparsi su giornali e riviste

Moderatore: Baristi

La Gazzetta di Parma 19/04/04

Messaggioda Michi » lun apr 19, 2004 9:54 am

Mercoledì reading al Macchione
Davide Van De Sfroos:
«Dentro i sogni dei pesci
ciò che non si è vissuto»


In un percorso coerente con «le storie di piccola gente che non sa di essere grande» circoscritte al lago di Como e raccontate nelle sue canzoni, il cantautore folk Davide Van De Sfroos continua a crescere anche come scrittore e presenterà il suo ultimo libro Le parole sognate dai pesci (edito da Bompiani nel novembre 2003) mercoledì alle 21,30 al Macchione di Fraore nella rassegna letterario-musicale «Fuori dalle righe», con moderatore Marco Moser; info 338-8592031.
Sarà una normale presentazione o un reading?

«Parlerò del perché ho scritto il libro - ci ha risposto al telefono il cortese Van De Sfroos - quindi della terra e dell'acqua. In parte sarà anche un reading, visto che vorrei portare un'amica per farle leggere le storie che vanno verso l'universo femminile. Tutto il resto rimane all'improvvisazione della serata».

«Le parole sognate dai pesci»: ma i pesci sognano?

«Credo di sì e credo che il pesce sia un simbolo fin dall'antichità. Addirittura, la parola "pesce" in greco significava "Gesù Cristo salvatore degli uomini". Il pesce è un qualcosa di misterioso, sembra un'entità sempre esistita, che non ci spiega quello che fa perché vive sommessa e che non ci dice quello che fa perché è muta. Quindi, non ci importa cosa sognano i pesci, ma come gli uomini sognano quello che potrebbero avere in mente i pesci».

Sembra un trattato di filosofia.

«Non lo è. Le parole sognate dai pesci è il titolo giusto per parlare di tutte quelle cose non vissute, ma semplicemente sognate, quelle cose che avrebbero potuto accadere e che spesso caratterizzano le nostre vite ancor di più delle cose realmente vissute. Parte da lì un intreccio di ricordi, memoria, pazzia... e una carrellata di dieci personaggi. E' un libro in italiano su gente che vive in dialetto, comunque universale».

Riesce ancora a mangiare il pesce?

«Ho imparato a conoscerlo un po' meglio perché, per scrivere il libro, ho cercato i caratteri di ogni pesce. Adesso vedo i pesci in modo molto diverso... ma li mangio ancora».

Come spiega il suo attaccamento alle origini e alle piccole storie della sua terra, sia nelle canzoni che nel libro?

«Fanno parte di me. Io vengo da lì. E' importante sapere da dove vieni, tanto quanto lo è guardare verso dove vai. Quello che è accaduto cambia gli eventi e ti influenza. Se ci si pensa, chi ha perso la memoria è una persona in costante squilibrio».

Sta lavorando a un nuovo cd?

«Pian piano sì: uscirà nel 2005, con streghe, maghi, storie gotiche e crepuscolari dalle tinte vagamente horror, ma un horror benevolo scavando nelle tradizioni e leggende di casa nostra».

E i concerti?

«Parto il 23 aprile da Cermenate (Como) per un tour estivo. Per aggiornamenti sulle date, visitate www.davidevandesfroos.com».

Fa. M.
Michi
 
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