da: "La Provincia di Sondrio" - 10/08/04

Articoli su Davide e il suo mondo apparsi su giornali e riviste

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da: "La Provincia di Sondrio" - 10/08/04

Messaggioda marina » mar ago 10, 2004 9:44 am

grande successo Arrivano in ottomila per Van De Sfroos

Erano in 8000 sabato 7 agosto nell'anfiteatro naturale dell'Alpe Vago in Aprica, davanti all'hotel Larice Bianco, per partecipare alla prima edizione della Notte sotto le stelle della stazione orobica. Nonostante il tempo incerto la kermesse culturale promossa dall'amministrazione comunale aprichese ha ottenuto un enorme successo. Il concerto di Davide Van De Sfroos Bernasconi è stato il coronamento di una giornata di festa e l'apertura notturna prolungata di tutti i locali pubblici del paese ha consentito una partenza ordinata e senza il minimo disagio da parte di coloro che avevano raggiunto Aprica dalla Valtellina, dalla Valcamonica, dall'Alto Lario e dalla Svizzera. Il violento nubifragio che ha costretto Bernasconi a chiudere prima dei bis la sua esibizione ha guastato solo in minima parte una kermesse che resterà nella memoria di chi c'era. «Voglio ringraziare tutti i ragazzi che hanno collaborato alla riuscita di questo evento, oltre alle forze dell'ordine, alla Protezione civile, agli alpini, al Cai, alla Croce Rossa ed a tutti gli sponsor privati. E' stata una serata indimenticabile, speriamo la prima di una lunga serie». Con queste parole il sindaco di Aprica Diego Plona ha sottolineato la soddisfazione sua e di tutto lo staff organizzativo (in totale un centinaio di persone) per quello che è stato il momento più importante dell'estate aprichese. La festa è cominciata già nel pomeriggio con l'apertura del servizio ristoro nei due gazebo gestiti dagli alpini con il classico "rancio" e il vin brulè; poi via alla grande musica con una prima selezione di brani e l'esibizione - apprezzata - della Ottavio Zani Band. Poco prima delle 22, Davide Van De Sfroos e il suo gruppo - giunti dalla Croazia dove avevano suonato la sera prima - hanno aperto le danze notando e sottolineando subito lo straordinario colpo d'occhio dell'Alpe Vago, «in grado di far dimenticare ogni tipo di stanchezza». I brani di Manicomi, Breva e tivàn, Per una poma, E semm partii, o l'ultimo Laiv, hanno acceso la notte folk-rock di Aprica. Da Kapitan Kurlash a Pulenta e galena fragia, da Hoka Hey a Sügamara le storie di vita e malavita dialettali di Davide sono approdate nel loro ambiente naturale. Il finale della maratona musicale - che prevedeva l'ingresso gratuito - è stato purtroppo imposto da un violentissimo temporale, che ha in minima parte guastato anche la festa "in bianco" dei locali pubblici di Aprica. Nonostante l'inconveniente però «una situazione di pubblico e di clima straordinaria, davvero suggestiva», come ha detto lo stesso Bernasconi in albergo a fine serata, osservando la targa che il comune di Aprica gli aveva appena regalato. L'assessore al turismo Domenico Cioccarelli ha evidenziato in questo modo l'importanza di una manifestazione che ha finalmente rilanciato Aprica dal punto di vista culturale e giovanile. «Un vero trionfo, oltre le migliori aspettative. Peccato per il finale che poteva essere meraviglioso. La pioggia tanto temuta alla fine è arrivata, ma siamo riusciti a vivere e a far vivere una notte magica».
marina
 
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