da la padania del 08/09/04

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Messaggioda Fantasmino » mer set 08, 2004 9:19 pm

Festival del Mediterraneo, jazz, omaggi, star e produzioni innovative
Il Piccolo non smette di andare avanti


ALESSANDRO GANDINI
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Lo slogan è “Il Piccolo guarda avanti”. In realtà, ci sembra che si potrebbe dire “Il Piccolo va avanti”: perché il cartellone delle tre sale del Piccolo Teatro di Milano (Strehler, Grassi e Studio) è infarcito di novità, idee, stimoli culturali e spettacolari ben oltre la progettualità. Siamo già nel campo del “fatto”. Sergio Escobar ha detto che lo scopo della stagione nuova è quello di «riconfermare l’importanza strategica della cultura in un mondo industriale, per ricordare il passato e creare un futuro con un ponte che, tramite il teatro, vada dai letterati agli ingegneri»; Luca Ronconi ha fatto eco entrando nel merito del cartellone e sottolineando come esperienze (che saranno ripetute) quali la MasterClass mettano in evidenza anche la «parte invisibile del teatro», che è poi quella che consente di «capire le tecniche» ma pure di «accedere al lato etico del lavoro dell’attore o del regista». I modi? Per usare le parole di Escobar, «non limitarsi a registrare la cronaca, ma interpretare la contemporaneità» nelle scelte degli spettacoli, e poi lo spazio dato al jazz o alle marionette della Carlo Colla e figli, la scuola che diploma professionisti, i progetti come il Festival del Mediterraneo.
Sette le produzioni del Piccolo nel cartellone (in tour “Così fan tutte”, “Giorni felici”, “Il Grigio” di Gaber): va in via Rovello “Arlecchino servitore di due padroni”, classico di Strehler con Ferruccio Soleri; e il Teatro Grassi diverrà “casa” di Arlecchino. Al Grassi, nell’aprile del 2005, anche un'altra attesa ripresa di Strehler a cura di Carlo Battistoni: “Temporale” di Strindberg con Piero Mazzarella e Giulia Lazzarini. Al Teatro Strehler è di casa Ronconi: in gennaio per un mese col “Professor Bernhardi” di Schnitzler, che definisce «Un “Girotondo” (il richiamo è all'opera più famosa dell’autore, ndr) etico-politico molto attuale»; in febbraio con “Le Rane” di Aristofane (anche in tour). Poi al Teatro Studio ecco “I soldati” di Lenz sempre diretto da Ronconi («È un capolavoro del Preromanticismo tedesco, per giovani attori») e “Vaccaria” di Ruzante nella regìa di De Bosio. Allo Strehler, infine, il notevole recital in cui Milva canta Alda Merini.
Moltissime le ospitalità: si parte col capolavoro “Mi voleva Strehler” di Simonetta e Micheli, dal 21 settembre al Grassi, poi c’è solo da scegliere: “Lo zio” di Branciaroli su un gerarca nazista, “Il misantropo” di Molière, le “Memorie di Adriano” della Yourcenar con Giorgio Albertazzi, il ritorno del superlativo “Sabato, domenica e lunedì” di Eduardo con Toni Servillo, “Antigone di Sofocle” di Brecht, “Pene d’amor perdute” di Shakespeare, Gabriele Lavia e Mariangela Melato in “Chi ha paura di Virginia Woolf?” di Albee. E ancora, Gioele Dix in “edipo.com”, regìa di Fantoni; Paolini che rileggerà “Il sergente nella neve” di Rigoni Stern; "Il Tempo e la Stanza" di Botho Strauss; Anna Marchesini ne “Le due zitelle” di Landolfi; “Vortice del Macbeth” di Marcido Marcidorjs. Con spazio alla danza (Baryshnikov, Lepage, Julio Bocca, i balletti della Scala, “Lou” di Laura Balis), ricordi di Truffaut e Pasolini, la musica folk (Van De Sfroos, Sulutumana, Testa).
I Colla presentano “La lampada di Aladino”, “Michele Strogoff”, lezioni e mostre; ci sarà un “Omaggio a Cechov” e il “Jazz al Piccolo” da ottobre con un omaggio a Count Basie. Da settembre a dicembre Strehler e Studio ospiteranno anche il “Festival del Mediterraneo”: fra le decine di titoli, l’Opera del Cairo, l’omaggio a Irene Papas, “Maarch” sulla guerra (dal Libano), “Gilgamesh” produzione franco-palestinese, Aldina Duarte e il suo fado, “Filumena Marturano” in croato, “Demenze” sul rapporto malato/psichiatra dalla Tunisia, “La cantata dei pastori” di Peppe Barra, Goran Bregovic. Più conferenze ed incontri di cinema, poesia, letteratura, testi sacri.
Informazioni sul Festival e sulla stagione allo 02.72333222, gli abbonamenti della stagione vanno dai “Quartetti” a una “Passport” per venti spettacoli, con ampie riduzioni e prezzi fra i 40 e i 190 euro
Fantasmino
 
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