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cauboi.it Il forum dei cauboi di Davide Van de Sfroos
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Alessio
Registrato: 26/04/04 22:53 Messaggi: 5
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Inviato: Lun Apr 26, 2004 10:55 pm Oggetto: La recensione segreta di Livigno |
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Partiamo da alcuni fondamentali presupposti. Innanzitutto i giornalisti non scrivono mai in prima persona a meno che non si chiamino Montanelli (R.I.P.), Feltri (non R.I.P.) o Ferrara (stra R.I.P.). Visto il bell’elenchino potreste anche sospettare che questo mestiere abbisogni di una discreta dose di stronzaggine innata… Al vostro buon cuore. Continuiamo. L’articolo propriamente detto, non è solo il frutto delle spontanee elucubrazioni di chi lo scrive: spesso viene tagliato, allungato, diluito. A volte ci si castra da soli pensando per righe, condensando tutto in pochissimi concetti. Ancora. Un presupposto fondamentale della critica musicale è che chi scrive non deve, ripeto, non deve in nessun caso diventare intimo, o amico o anche semplice conoscente di chi canta. Regole validissime a Manhattan o a San Francisco ma difficilmente rispettabili nella realtà geograficamente ristretta del triangolo lariano (uso sempre con piacere questa espressione per me alquanto evocativa…). Quindi si finisce per conoscere tutti. Ma bisogna far finta di no. Allora nelle interviste si darà del “lei” a chiunque. Anche a chi potrebbe essere tuo figlio, anche a chi del “lei” non lo ha mai preso da nessuno, neanche dalla tributaria. Quindi scrivere pezzi su un artista, il Bernasconi Davide in questo specifico caso, richiede sempre aplomb, distacco e inattaccabile obiettività (su quest’ultimo punto mi rendo conto di scarseggiare parecchio ma che ci volete fare?). Bene: rompiamo, anzi, rompo, per una volta, queste auree regole e vi scrivo le cose come andrebbero scritte una volta per tutte prendendo spunto da Livigno. Fatene ciò che volete.
La partenza per la cima innevata è legata ai tempi tecnici di Paolo Battocchi che ho obbligat… (pardon) che si è offerto di offrirmi un passaggio fino alla mèta. Meglio tacere, per carità di patria, delle conversazioni in macchina, della quantità industriale di telefonate che il manager di Van De Sfroos è capace di effettuare mentre guida e taglia i tornanti con una velocità di crociera di poco inferiore a quella del Concorde. Ma già durante il percorso (la mia promessa di non fumare viene infranta clamorosamente all’altezza di Lipomo) si addensano fosche nubi sull’evento: pare, così dicono “talpe” d’alta quota, che a Davide sia stato riservato un palchettino mentre a Baglioni spetta un signor main stage. Insomma: Van De Sfroos sarebbe l’avanspettacolo del Claudio nazionale. Leggermente adirato, Battocchi scarica tutti i santi del Paradiso addosso a tutta la sua agenda telefonica. Il che contribuisce a inchiodare il suo piede all’acceleratore. Il mio modesto consiglio è: aspettiamo, controlliamo di persona. Arrivo a Livigno, Hotel Paradiso (non quello dei santi di prima). Sul posto troviamo N°1 cane lupo bolso, N°1 cantautore in maglione, N°1 Stefano Gerosa, responsabile security e organizzazione (cacciato dall’A-Team perché faceva paura a Mr. T) che ha perfettamente organizzato la salita a Mottolino per incontrare gli organizzatori e, soprattutto, cenare. In breve (per capirci, manco il tempo di vedere le camere) ci raggiungono N°1 Pocahontas e N°1 Scaffidi, armati di furgone. Dopo essere sopravvissuto alla guida del Battocchi affronto senza timore l’ovovia (per inciso: mi terrorizzano anche le motorette, figuriamoci quel coso certamente malsicuro e destinato a un inevitabile disastro, come tutti gli aerei, del resto). Il ragionamento è: perché il buon Dio mi avrebbe permesso di arrivare fin qui solo per farmi schiantare sulla neve a bordo di questo coso? Avevo ragione. Arriviamo allo chalet che sembra un Autogrill versione montagna. Temperatura: fuori -6, dentro +38. L’impatto è devastante. Bastano pochi istanti per renderci tutti conto di un’incontestabile realtà: è un figodromo (dall’unanimità della considerazione resta escluso il solito Battocchi in quanto munito di consorte…). Ma noi non ce lo godremo: veniamo relegati in un angoluccio a dividerci una cena che tarda ad arrivare. Non prima di aver rinvenuto un pensoso Alessio Lorenzi che scruta il tramonto tra i monti (per forza, se no che razza di tramonto sarebbe? Ah! Ah! ehm…). Durante la cena cerco orrendamente di arruffianarmi lo Scaffidi il quale, fresco morosato, frustra le mie speranze di fare capolino nell’altra stanza dove, immagino, si svolgono baccanali luculliani in un turbinare di fanciulle generosamente svestite che si producono nella danza del ventre oscena. La realtà, invece, è quella del Parilli che non tocca un pezzo di carne se vi è stato appoggiato a fianco un pomodoro, scarta la verdura da qualsiasi piatto e considera contaminata qualunque cosa sia venuta a contatto con un vegetale. E poi dicono che io sono un tipo strano… Finita la cena (ottima, per la verità) mi rendo conto che siamo a Livigno. Livigno, dove pullulano i locali notturni. Livigno, dove l’alcol costa cifre irrisorie. Livigno, dove il divertimento notturno, lecito e illecito, è assicurato. Invece siamo a Livigno, dove Gerosa richiama tutti all’ordine: “Ragazzi, adesso in branda (sic)! Domani mattina appuntamento alle sette nella hall, partenza con il pulmino alle sette e trenta, arrivo a Mottolino alle otto e sound check che deve terminare tassativamente (sic bis) entro le dieci meno dieci”. Vorrei chiedere se io posso andare, ma ho paura di beccarmi due giorni di consegna. Mi resta solo un veloce drink in una simpatica bettola dove suonano musica dal vivo ma che, invece, spara a tutto volume “Aserejé” (Apro una lunga digressione. L’irresistibile pezzo delle pomodorine è uno spartiacque di incalcolabile portata. Quando le sue note risuonano nell’aere osservate le fanciulle che vi circondano: se continuano a chiacchierare ma, intanto, muovono meccanicamente le mani completamente prigioniere del riflesso incondizionato del balletto c’è sicuramente qualcosa che non va…). Finalmente riesco a vedere la mia stanza che è un buco sovrariscaldato, il materasso è durissimo, il cuscino è croccante. In televisione c’è la consueta offerta di Rai e Mediaset del sabato sera, una cosa che non ero costretto a guardare da anni. Purtroppo ho dimenticato a casa i libri che sto leggendo in questo momento (“Ermeneutica della filologia romanza”, “L’estro armonico” e “Zio Paperone pesca lo skirillione”, per inciso) e non mi resta che rifugiarmi in un soft core teutonico (ve lo riassumerei ma senza i sottotitoli sono schiacciato dall’impenetrabilità della lingua). (Mi rendo conto solo ora che l’ultima frase mi contraddice e riassume, in parte, il soft core…). Sveglia di buon ora (col cacchio che mi becchi alle sette, Gerosa…), ritrovo con il Battocchi pronto a trasformarsi nello Yeti di fronte al palco. E alla fine lo vediamo, questo palco. Non è che è più piccolo di quello di Baglioni, non è neanche più brutto… Diciamocelo: è proprio una merda di palco. Nemmeno nella lontana era dei Tavernelli Davide si era ritrovato su un tavolato di geometria non euclidea in pendenza, senza protezioni dalla pioggia e dal vento. Eccheccacchio! A constatare la miserrimità di questo schifo il manipolo dei Cauboi, giunti da ogni dove per inerpicarsi fino in cima. Non temono il freddo e il sole. Io e il Baffo siamo, come sempre, i più temerari: niente protezione solare, niente occhiali da sole. Constatato pressoché immediatamente che siamo anche i più pirla incarichiamo via cellulare la prode Natalia dell’acquisto di lenti scure (lei, beata, almeno ha visto Livigno downtown di giorno) con una fondamentale raccomandazione: “di poco prezzo, grazie”. Intanto osservo le attrezzature da neve di chi mi circonda e mi distinguo subito: indosso la mia mise da centro Como come sempre. Intanto parte il sound check di Baglioni e qui scattano alcune considerazioni. Punto primo: va bene i Pooh (no, non va bene ma facciamo finta), va bene gli 883 (ma no, non va bene, ma ho detto facciamo finta), va bene Ligabue (evabbé, sono incontentabile, in realtà non mi va bene neanche il Liga), almeno fanno musica un po’ mossa, fanno saltare la gente. Ma chi ha volglia di ascoltare “Sabato pomeriggio” di domenica mattina a 2500 metri con un freddo biscio? Quelle del Baglioni sono canzoni da sentirsi sul divano di casa, con la morosa/moglie accoccolata sulla spalla, sorseggiando Oropilla e commentando “Cara, quanti ricordi…” (personalmente lo trovo intollerabile anche così: immagino l’Inferno come un ascensore guasto, io sono chiuso dentro per l’eternità e per l’eternità la filodiffusione trasmette “W l’Inghilterra!”). Punto secondo: ma chi cavolo è Baglioni per provare la voce senza farsi vedere. Ah Clà, ma datte ‘na calmata che qui nun te pija a ppalle nessuno. Intanto sulla stia di Davide compare un triste personaggio che si porta dietro la Casalegno (qui potrei fare un’ennesima digressione ma so che ci sono minorenni che frequentano il vostro sito). Peccato che non dica che si tratta di lei e la coppia venga bellamente ignorata da quelli che si accalcano sotto il palco. Quello sbagliato (sbaglionato?). Intanto il Baffo mi propone una chiave di lettura impubblicabile: “Rompe il ghiacchio Davide Van De Sfroos, rompe i coglioni Claudio Baglioni”. Peccato non poterlo scrivere da nessuna parte. Parte anche il concerto del Bernasconi. I fiati sono freddi, il violino perderà l’accordatura, Lorenzi rischia di tagliarsi le dita con le corde gelate, Poca sembra un effetto speciale di Alien. Ma non importa, bisogna fargliela vedere. La parola d’ordine, ancora una volta, è solo e sempre quella: “Viuleeeeeeeeeeeeeeeeenza!!!!!!!!!!!!!!!!!”. E’ un concerto tirato, a cento all’ora, da saltare dall’inizio alla fine. Ci sono anche due simpatici ragazzetti in taglio nazi che brandiscono due bionde (nel senso delle birre) urlando a squarciagola. Davanti a me c’è una bimbetta di circa sei anni che zompa centrando, inevitabilmente, il mio piede destro. Non fa male. Che sia congelato? Intanto la gente si sposta, capisce di avere sbagliato palco, si accalca, salta, canta, piange, scia (va bé). A Cermenate erano intimiditi, era la prima data, erano sotto un tendone, forse erano anche troppo certi che sarebbe andato tutto bene. Qui sono incazzati, umiliati e infreddoliti. E girano a mille. Qualcuno si era lamentato dell’assenza di “Cyberfolk” nell’ultimo concerto. Eccola qua, più lanciata del Battocchi in curva. Qualcuno tenta il pogo nella neve. Confesso di avere paura. E’ quasi finita, non resta che “La curiera” e, devo farlo, mi unisco al trenino per non esserne travolto ma anche perché mi sto divertendo come un pistola (intanto scruto con gli occhi per individuare il collega fotografo della redazione di Sondrio, non si sa mai…). Alla fine è un trionfo. Quando Davide e i suoi scendono dal palco la gente inizia a sciamare. Se è vero che c’erano cinquemila persone, almeno quattromila hanno mollato il colpo prima di Baglioni. In proporzione Davide batte Claudio 5 a 1. Cicca, cicca, cicca! E andiamo via: stateci voialtri ad ascoltare “Strada facendo” a meno sei. Noi andiamo giò, che stasera c’è chi deve cantare a Cermenate e non ha più uno straccio di voce a disposizione. Aaaaaahhhhhh, che bello. E diciamolo che tutte le volte che quel tizio canta “Pulenta” io ho il groppo in gola, che quasi piango quando sento parlare del Genesio, che ho un mancamento su “Poor Italia”. Sì, sono tre accordi, li sanno fare tutti. Ma non così. In più sono pure milanese e quella lingua lì in certi punti mi è oscura quanto il turcomanno antico. Ma non c’è niente da fare. Intanto è finita. Mi attende un altro viaggio a duecento all’ora. Ma non importa… Visto, sottoscritto, non pubblicato Alessio Brunialti Griffani
Ultima modifica di Alessio il Mar Apr 27, 2004 1:51 am, modificato 1 volta in totale |
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Lohana
Registrato: 19/02/03 06:39 Messaggi: 331 Località: Albavilla -CO-
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Inviato: Mar Apr 27, 2004 12:51 am Oggetto: |
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Alessio, già ne avevamo il vago sospetto...dopo questo "articolo-che-più-de-sfroos-non-si-può" (inteso proprio fatto de scundònn) direi che abbiamo la certezza: per i tuoi meriti sul campo in quel di Livigno verrai proposto al titolo di "Descüsìì honoris causa". Ritengo che il resto del comitato direttivo non possa che appoggiare la mozione (vero Michi?). Prossimamente ti spiegheremo, forse e sottolineo forse, cos'è(chi è) un descüsìì. Nel frattempo ritieniti debitamente onorato e anche alquanto favorevolmente impressionato, prego.....anzi, grazie! Grazie x la compagnia e x il tenores del quale purtroppo nn è rimasta traccia alcuna... _________________ Lohana "Mastra Lucertolaia".
".... 'na stéla giàamò crépàda che ségüüta a lüsìi de la ràbbia..." |
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de Sloob
Registrato: 26/02/03 05:14 Messaggi: 544
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Inviato: Mar Apr 27, 2004 7:02 am Oggetto: |
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wela, Lariano dei Navigli...te ke nei database ci sguazzi kome un pedaló all'Idroskalo (ke kiamare FilaPark lo imbruttisce ankor di piú) non é ke potresti riportare anke kualke artikolo su Klaudio Balloni a Livigno? Giusto per kapir kome "l'altra kampana" (giornalistika) ha segnato le sue ore?
Giá, perke se di kuei mille rimasti si puó evincere ke 400 erano indigeni, 250 allogeni chalet dotati, 250 valligiani limitrofi (ma non attendibile il dato) e 100 sciatori romani (dei kuali 80 del tipo "aho a scansate che tte nfilo e te porto a sciá in tandemm") allora forse faceva meglio a portarsi in kuota ad uno dei sette kolli piuttosto ke a Livigno... _________________ Vivi la tua vita kome se ogni giorno fosse l' ultimo e vivi ogni giorno kome se dovessi kampare cento anni
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Alessio
Registrato: 26/04/04 22:53 Messaggi: 5
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Inviato: Mar Apr 27, 2004 10:23 am Oggetto: Abbaglio(ni) |
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| Tanto per gradire potrei allegare i comunicati stampa che mi ha spedito la produzione dopo l'evento. Parlano solo di Baglioni, ci sono foto solo di Baglioni. Che vi devo dire. Invece potete farvi una rassegna stampa abbastanza completa andando, se già non lo fate, sul sito www.presstoday.com. Indicate una parola chiave (sfroos, ad esempio, che è per forza riferita al nostro) e vi usciranno tutti gli articoli di tutti i quotidiani italiani che contengono quel nome. Bye. Alessio |
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Michi
Registrato: 19/02/03 14:18 Messaggi: 215 Località: Oltrepo' pavese
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Inviato: Mar Apr 27, 2004 11:20 am Oggetto: |
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Appoggio in pieno la mozione di laureare Alessio ad honorem, se l'è guadagnato quanto e forse più di noi. Tu Loh, ci stai lavorando sul disegno? Va' che è roba seria
Su presstoday mi sa che c'è più di un cauboi che ci fa il giro quotidiano ma tu puoi darci notizie ancora più fresche! Grazie per aver diviso le tue impressioni, son bei momenti. |
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breva
Registrato: 19/02/03 23:54 Messaggi: 768 Località: como
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Inviato: Mar Apr 27, 2004 1:42 pm Oggetto: |
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alessio...ti ho ripetuto più e più volte che il volta ha lasciato in te solo segni positivi...
e sono felice di condividere ancora, dopo dodici anni, una passione con te...  _________________ "Considero ogni forma di razzismo convinto una patologia e non un'ideologia" (Davide Bernasconi) |
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de Sloob
Registrato: 26/02/03 05:14 Messaggi: 544
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Inviato: Mar Apr 27, 2004 9:35 pm Oggetto: |
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BBBbbbbbbrevaaaaaaaaaaa !!!!!!???????
Il Volta, il Volta Alessandro? o il volta (volta pagina? voltaorekkie (un aratro)? il voltagabbana? o il Volta ke una volta ha inventato una pila voltaika e, da lí, il voltaggio? A volte (ma non ad arki, bifore, trifore) mistupisci pajero... Spigrisci kuel mignolo, fagli fare un po' di gymfinger...portalo a spasso...
ps: vero ke non mi hai visto sabato sera? Se dici di si potrei skrivere un pezzo in lingua spydiana ;-) _________________ Vivi la tua vita kome se ogni giorno fosse l' ultimo e vivi ogni giorno kome se dovessi kampare cento anni
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nadialatrombetta
Registrato: 27/04/04 23:16 Messaggi: 2
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Inviato: Mar Apr 27, 2004 11:28 pm Oggetto: FINALMENTE........ |
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Finalmente..... è tutto il giorno che cerco di scaricarlo e adesso ci sono riuscita. forse perchè è notte .... nah.. i misteri della tecnologia....
comunque adesso vado a nanna e me lo leggo..
domani, come al solito, darò il mio giudizio..
a presto N.  |
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breva
Registrato: 19/02/03 23:54 Messaggi: 768 Località: como
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Inviato: Mer Apr 28, 2004 1:45 pm Oggetto: |
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per Desloob: dicesi volta, e sta-volta senza maiuscolo, in gergo, il liceo classico di Como dove sono fiera di insegnare e dove sono ancora più fiera di aver conosciuto l'allora diciassettenne Alessio, condividendo con lui indescrivibili momenti di creatività alcolica in un monastero di suore, allestendo uno spettacolo di frammenti poetici...folle e misero e bello, come tutte le cose misere e folli.
Da qui, un'amicizia discontinua, ma sincera, che ci fa incrociare i nostri sguardi e capirci al volo.
P.S. :il mignolo ringrazia per la smossa che gli ho dato...
P.P.S. : come fai a dire nell'altro topic che 'volo di carta' è bella, se sabato non c'eri?...ah già..l'ologramma...o l'Alzheimer?
per Nadia:leggerò con piacere quanto scrivi...ma, ti chiedo umilmente, non chiamarlo giudizio.impressione, opinione, riflessione, semmai...già ho una profonda idiosincrasia per i giudizi che devo dare a scuola...non vorrei ritrovarmeli su uno dei forum più belli e liberi che esistano...  _________________ "Considero ogni forma di razzismo convinto una patologia e non un'ideologia" (Davide Bernasconi) |
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nadialatrombetta
Registrato: 27/04/04 23:16 Messaggi: 2
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Inviato: Mer Apr 28, 2004 6:36 pm Oggetto: articolo alessio ale-o-o |
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ecco...
no avevo dubbi ma ho letto l'articolo e mi ha... entusiasmato, divertito, inorgoglito in quanto cauboi...
è stato come rivivere la giornata per altro stupenda insieme a tutti voi... (come sempre del resto) e insieme anche a che... comincia "ad onorem" a godere della compagnia dei Desfans...
COMPLIMENTI continua così ..
Nadia  |
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breva
Registrato: 19/02/03 23:54 Messaggi: 768 Località: como
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Inviato: Mer Apr 28, 2004 8:28 pm Oggetto: |
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alessio non 'comincia ad Honorem...'
alessio è il primo vero cauboi. quello che ha scoperto e lanciato davide nell'universo mediatico. quello che ha inventato il mito del baffo. quello che è sempre stato presente anche quando non c'era. quello che canta i potage forse meglio di loro...  _________________ "Considero ogni forma di razzismo convinto una patologia e non un'ideologia" (Davide Bernasconi) |
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de Sloob
Registrato: 26/02/03 05:14 Messaggi: 544
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Inviato: Mer Apr 28, 2004 10:25 pm Oggetto: |
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Breva, una volta in prima non-superiore (primo anno di Professionali dopo un anno all'ITIS: rimandato e promosso, piú scioperi ke lezioni) ho tirato una sedia al profe di matematika (un sinistrone) ke mi aveva lanciato il kancellino gessato...Lui mi ha kolpito, io pure, ma la sedia non si é lamentata...
Se il liceo é dedikato al Volta sará il "liceo Volta"... Non ti tireró mai una kadrega....ma non mi tireró mai indietro dal korreggerti.
Korreggere una profe é kuasi piú libidinescente ke resistere ai Resistenti ;-)..."Fate Vobis"...kome (non) dikono nei Mediaworld _________________ Vivi la tua vita kome se ogni giorno fosse l' ultimo e vivi ogni giorno kome se dovessi kampare cento anni
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Lohana
Registrato: 19/02/03 06:39 Messaggi: 331 Località: Albavilla -CO-
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Inviato: Gio Apr 29, 2004 1:47 pm Oggetto: |
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Precisazione:
l'onorificenza riconosciuta ad Alessio nn riguarda il cauboismo, o meglio, il desfansismo in generale, bensì attesta l'appartenenza di diritto (anche se, visto l'argomento, sarebbe meglio dire "di storto") a "la Cumpagnìa di Descüsìì", compagine armata (ne abbiamo le prove fotografiche), alcoolica (ne abbiamo diverse testimonianze epatiche), skazzata ("lo sfigato subisce passivamente la sfiga, lo skazzato no, la erge a filosofia della vita."...che c'entra? c'entra, c'entra...) e quant'altro, nata in quel di Livigno come una delle miriadi sfaccettature del mondo de sfroos, tra un giro di aperitivi e bambini olezzanti di stalla, tra un saccheggio di stuzzichini e sosia di persone conosciute altrove, tra ragionamenti profondi e il cazzeggio + puro. Tra noi e noi. Un gruppo nel gruppo dei fans, se volete... al di fuori da tessere o siti, da forum, chat o ml, da sorrisi o rimpianti. Come i figli del guglielmo tell davanti al loro bersaglio, la csf attorno al loro tavolo, i chattadùùr de sfroos sotto il lancio di pistacchi, come i digirroici attorno al loro cartello, come gli iscritti agli altri fan club che si sono formati attorno al Davide, come tutti quelli che fanno gruppo anche di per sè, che tanto stanno bene lo stesso, come chi parte per concerti che non ci sono ma l'importante è partire... _________________ Lohana "Mastra Lucertolaia".
".... 'na stéla giàamò crépàda che ségüüta a lüsìi de la ràbbia..." |
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baffo
Registrato: 18/03/03 05:30 Messaggi: 150
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Inviato: Gio Apr 29, 2004 7:48 pm Oggetto: |
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| breva ha scritto: | | quello che ha inventato il mito del baffo. |
non sono un mito, non sono nato dalle pagine di un giornale....
ma...
" mi ha fatto la mia mamma...." |
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de Sloob
Registrato: 26/02/03 05:14 Messaggi: 544
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Inviato: Gio Apr 29, 2004 10:09 pm Oggetto: |
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Skusa Baffo, puoi citare la fonte? _________________ Vivi la tua vita kome se ogni giorno fosse l' ultimo e vivi ogni giorno kome se dovessi kampare cento anni
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